B.B. King e Lucille
B.B. King e Lucille (la sua chitarra...)
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Chi ama la musica moderna non può prescindere dal Blues e quindi da B.B. King, considerato da molti critici il padre del Blues (nato il 16 settembre 1925 e morto il 14 maggio 2015).
Il Blues è il capostipite di tutta la musica moderna. Nasce alla fine dell'800 nei campi di lavoro dove si coltivava il cotone; gli schiavi afroamericani erano sottoposti a durissime condizioni di vita e così cantavano per dimenticare la fatica del lavoro. Nasce quindi come "worksong" ovvero la musica che arriva dal lavoro e da anime tormentate e schiavizzate.
Si evolve poi in "Country Blues" e negli anni '50 arriva il "Rhytm&Blues" prima e il "Rock&Roll" dopo.
B.B. King nasce proprio in uno dei campi di coltivazione del cotone, la sua famiglia raccoglie cotone da decenni e quindi, non appena è grande abbastanza, inizia anche lui il duro lavoro.
Ha un talento speciale per la musica, la sua voce è potente e piena di passione. Le sue prime sesibizioni in pubblico arrivano proprio nei rari momenti di riposo nei campi di cotone, dove intratteneva gli altri schiavi regalando pochi momenti di svago.
Poi gradualmente iniziò a capire che poteva diventare un lavoro, un modo per arrotondare le entrate della famiglia ed aiutare così a migliorar ele condizioni di vita della famiglia.
Arrivano i primi ingaggi in piccoli locali della zona, gestiti ovviamente da bianchi; paghe da fame, ma possibilità di farsi notare e ottenere così altri ingaggi.
Con le prime paghe si comprò una chitarra, per ben 30 dollari (una cifra considerevole per l'epoca), il suo nuovo strumento di lavoro.
Come nacque Lucille?
Nel 1949, durante un concerto a Twist in Arkansas, due uomini nel locale iniziarono una rissa a causa di una donna, durante la rissa rovesciarono un barile di kerosene che fece prendere fuoco a tutto il locale.
Tutti si misero in salvo, B.B. King compreso, ma lui si rese conto che la sua chitarra era rimasta all'interno del locale nella fretta della fuga.
Decise così di rientrare tra le fiamme per recuperare la chitarra, costosa e importante per il suo lavoro. All'epoca la chitarra era una Gibson ES-355, modello iconico per chi suona Blues.
La trovò e la recuperò. Venne poi a sapere che il tutto era stato causato per una donna di nome Lucille, decise quindi di dare un nome a quella chitarra e a tutte le sue future chitarre, chiamandola proprio Lucille a perenne memoria di evitare rischi per la vita a causa di un uomo o di una donna e per portare massimo rispetto al suo strumento.
Le chitarre di B.B. King, spesso nere, erano solitamente semi-acustiche, scelte per il loro suono caldo e per la capacità di sostenere il suo celebre vibrato.
Nel 1980, Gibson ha omaggiato il musicista con il modello ufficiale "Gibson Lucille", caratterizzato dall'assenza delle buche a "f" (f-holes) per ridurre il feedback.
Per B.B. King, Lucille non era solo uno strumento, ma una compagna che "piangeva, gridava, gemeva" e trasmetteva emozioni in sostituzione della sua voce durante gli assoli.
La leggenda di Lucille ha contribuito a definire il suono del blues moderno fino alla scomparsa del "Re del Blues" nel 2015
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