Risorgere e ricominciare - Religione e laicità
Dall'essere "bloccati" alla libertà
Liberamente tratto da una meditazione di Don Luigi Maria Epicoco
Per chi volesse ascoltarla integralmente, la può trovare a questo LINK su YouTube
La resurrezione, se noi la guardiamo soltanto dal punto di vista di Dio, rischia di diventare qualcosa di troppo lontano da noi.
Noi la immaginiamo come qualcosa di straordinario, come qualcosa che riguarda Gesù e che in fondo non ha molto a che fare con la nostra vita concreta.
Ma se noi proviamo a guardare la resurrezione dal punto di vista umano, allora ci accorgiamo che la resurrezione è qualcosa che riguarda profondamente la nostra esperienza.
Perché ci sono momenti nella vita in cui noi facciamo esperienza della morte. Non della morte biologica, ma di una morte interiore. Quando perdiamo il senso delle cose, quando perdiamo la speranza, quando ci sentiamo bloccati, quando non riusciamo più ad andare avanti. Ecco, quella è una forma di morte.
E la resurrezione è esattamente l’esperienza contraria.
È quando dentro di noi qualcosa ricomincia a vivere. Quando ritroviamo il senso, la speranza, il coraggio.
Il Vangelo ci racconta che i discepoli, dopo la morte di Gesù, erano chiusi per paura. Erano bloccati. E dopo l’incontro con il Risorto diventano persone completamente diverse. Diventano liberi, diventano coraggiosi, diventano capaci di uscire.
E questo è il primo segno della resurrezione.
Non è semplicemente un fatto straordinario, ma è un cambiamento reale nella vita delle persone. Per questo motivo noi dobbiamo stare attenti a non ridurre la resurrezione a un semplice evento del passato. Perché la resurrezione è qualcosa che continua ad accadere.
Accade ogni volta che una persona ritrova la vita. Accade ogni volta che qualcuno
esce da una situazione di morte interiore. Accade ogni volta che uno ricomincia.
Noi spesso immaginiamo la resurrezione come un ritorno alla vita di prima. Ma non è così. La resurrezione è una vita nuova. È un modo nuovo di esistere. È un modo nuovo di guardare le cose. È un modo nuovo di vivere.
Perché significa che la fede cristiana non è semplicemente credere in qualcosa, ma è fare un’esperienza. Se la resurrezione non cambia la nostra vita, allora rimane solo un’idea. Ma se cambia la nostra vita, allora diventa qualcosa di reale.
La resurrezione, quindi, non è soltanto qualcosa che riguarda Gesù, ma è qualcosa che riguarda ciascuno di noi. È la possibilità concreta di passare dalla morte alla vita. Dalla paura alla libertà. Dalla chiusura all’apertura. Dalla disperazione alla speranza.
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